Vaporiere: che differenza c’è fra bollitura e cottura al vapore

Bollitura o cottura al vapore? Il dilemma assale chi cucina ed è alla ricerca del sistema più sano per stare in forma e bene. Bollire e cuocere al vapore non è la stessa cosa. Che differenza c’è? In sostanza, per quanto non vi siano differenze abissali fra i due metodi di cottura, la principale diversità consiste nel fatto che nella bollitura i cibi vengono messi in acqua, mentre nella cottura al vapore non sono a contatto con l’acqua ma vengono cotti soltanto per effetto del vapore. Bollire i cibi, infatti, equivale a immergerli fisicamente nell’acqua con cui si è riempita una comune pentola da mettere al fuoco per raggiungere l’ebollizione. E’ così che si fa con la pasta, no? Si butta giù quando l’acqua bolle. In questo, principalmente, differisce il metodo di cottura della vaporiera che cuoce i cibi senza immergerli nell’acqua.

Gli alimenti, infatti, si sistemano su un contenitore a griglia raggiunto dal vapore sottostante che proviene dal basso ed è prodotto dall’acqua messa a bollire a parte in un contenitore alla base della vaporiera stessa. Questo metodo di cottura, oltre ai vantaggi sopra elencati, non scalfisce i principi organolettici dei cibi che si mantengono inalterati anche in termini di apporto vitaminico e sali minerali. C’è chi pensa che tutti i cibi che possono essere bolliti vanno bene anche per essere cotti nella vaporiera. Ciò non è sempre vero, in quanto ci sono alimenti, come le uova o le verdure a foglia verde che non si prestano a cotture al vapore, perdendo sapore e sostanze.

Allora cosa è meglio cucinare con la vaporiera? Verdure, certo, ma non in foglia, in particolare carote, fagiolini, legumi, patate e molto altro, fra cui riso, pasta, carne e pesce. Non male, vero? Per finire, qualche piccola raccomandazione. Si consiglia di non riempire i cestelli, meglio lasciarli semivuoti, in quanto zepparli di alimenti equivale a cuocerli male e allungare i tempi, con aggravio di consumi. Si raccomanda, inoltre, di non aggiungere mai grassi in quanto si tratta di un metodo di cottura al naturale. Per chi proprio non può fare a meno dei condimenti è ammessa qualche goccia d’olio a crudo sul piatto.

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